Forum Devoti a Maria: Sposati e sii sottomessa, pratica estrema per donne senza paura. Costanza Miriano. Ed. Sonzogno

 

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Sposati e sii sottomessa, pratica estrema per donn
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Post di Admin
il 14/09/2014 alle 18:00
Pagina ufficiale del forum per scambiarsi opinioni e idee sul primo libro di Costanza Miriano.

Il libro: link

La sezione di Costanzo nel sito: link

Utente che ha Postato
Risposta di giuliano
il 05/10/2014 alle 22:20
Devoti a Maria
Ho scoperto Costanza con il primo libro, credo per caso, ma nulla accade per caso, seguendo un sacerdote in rete ho incontrato questa donna, che scriveva cose impensabili da pronunciare per un uomo e lo faceva con una leggerezza che disarmava è che la poneva immediatamente fuori dal cliché della cattolica bigotta, anziana, acida, magari con i baffi...

I libri sono stati sempre un momento di riflessione, ma rimango legato particolarmente al primo, perché è stato un momento di scoperta che poi i successivi (o gli interventi in rete) hanno solo confermato.

Tutto bene allora?

No, anche in quanto dice Costanza ci sono aspetti che non mi piacciono, pochi ma ci sono e sono tutti riconducibili alla figura di uomo, marito e padre che tratteggia.

Mi piace una famiglia che abbia una donna, moglie e madre che con determinazione difende il proprio percorso di fede e quello dei figli; mi piace pensare che  di certo questo basterebbe a salvare ogni matrimonio (parlo della determinazione di Costanza ovviamente), ma vorrei che ci fosse anche il richiamo forte agli uomini ad essere davvero veri, davvero in grado di morire per la propria moglie.


Ecco in questo trovo un piccolo punto debole in Costanza, il fatto di disegnare un uomo troppo sbilanciato sul modello divano, quasi fosse una sorta di percorso obbligato per ogni uomo, che solo una donna senza paura può interrompere. Questo manca in Costanza, manca qualcuno che parli a noi uomini e ci sproni ad essere degni di quanto di più bello ci sia stato ci sia stato donato dal creatore, per essere in grado, ogni giorno, di morire per lei.

Intendiamoci, Costanza dice chiaramente che lei non parla agli uomini, ma mi sembra che a volte dia quasi per scontata la mancanza di noi uomini, come quando scherza sul fatto che il marito non è in grado di ritirare i propri figli all'asilo, può essere, ma io vorrei una donna che ogni tanto gli dia anche un mattarello sulla schiena e non solo ne faccia una macchietta.

Intendiamoci 2. Sto ricercando la perfezione? Non so, nel dubbio costanza mi va benissimo...

Utente che ha Postato
Risposta di elisa76
il 07/10/2014 alle 22:05
Caro Giuliano,
capisco benissimo la tua obiezione. Tuttavia, per la mia piccola esperienza, la maggioranza degli uomini tende all'essere mitologico metà uomo e metà divano, pur con le dovute eccezioni che, per fortuna, sono lì a confermare la regola.
Penso che Costanza insista su questo punto semplicemente per poter poi esaltare i lati positivi degli uomini, come quando si prodiga in complimenti al marito anche riferendosi ai suoi difetti (come la sua scarsa loquacità); e penso che lei lo faccia perchè trova un senso e un posto ad ogni cosa nel rapporto di coppia, perchè Dio ci ha uniti e non può essersi sbagliato, siamo noi che complichiamo orrendamente le cose, troppo spesso.
Per quanto possa essere "bravo" il marito, la moglie deve sempre aiutarlo a diventare un vero eroe. Da solo, sinceramente, non credo che possa farcela :-)

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Risposta di Admin
il 08/10/2014 alle 07:01
Riceviamo e pubblichiamo il commento di Massimo

Sono d'accordissimo con te Giuliano il pensare ad un modello di moglie come tu stesso hai descritto... ma credo che sia solo un modello aimè nel desiderio di tanti, ma di fatto nella società di oggi in gran parte le copie sono pienamente in crisi, perchè sono vuote! Vuote nell'anima non avendo conosciuto l'amore incondizionato di DIO... Colui che ci dona ogni giorno speranza e amore, colui che ci insegna ad amarci ad aiutare il prossimo...
Solo chi ha provato il suo amore sa! e nutrirà un rapporto più vero e solido, nonostante le mille avversità in questo difficile mondo... dovè esiste tanto odio, invidia e cattiveria! Ma DIO dovè in tutto questo? Come educhiamo il nostro futuro i nostri figli, e qui voglio allargare e stimolare la discussione... su un argomento attuale!!! Quando sin da piccoli trascorrono la maggior parte della giornata a testa bassa ad escludersi dal mondo di oggi, educandoli con le super tecnologie, facendoli utilizzare sconsideratamente cellulari tecnologici e iPad... Chi ha mai visto un ragazzino a scambiarsi immagini con i compagni su DIO??!! Io non ne ho mai visto uno... Ma DIO dovè nella vita dei nostri figli? Quando loro sono la nostra immagine!



Utente che ha Postato
Risposta di giuliano
il 10/10/2014 alle 18:08

Per quanto possa essere "bravo" il marito, la moglie deve sempre aiutarlo a diventare un vero eroe. Da solo, sinceramente, non credo che possa farcela :-)

Cara Elisa, credo che sulla tua ultima frase possiamo tutti essere d'accordo, anche noi uomini (come dice il proverbio, la coperta è corta e tutti abbiamo da imparare da tutti)


Utente che ha Postato
Risposta di giuliano
il 10/10/2014 alle 18:20

Ciao Massimo,

non credo che il modello che Costanza vuole proporci sia un modello per tanti, altrimenti non avrebbe avuto tante critiche, credo che sia un modo di vivere il matrimonio, io lo ritengo giusto a patto di trovare un marito eroe, altrimenti significa immolarsi e cercare di assumere i tratti della Santa.

Io sono certo che molti mariti siano destinati ad essere un pezzo del divano, ma credo anche che una donna come quella che costanza propone sia proprio la scossa che serve, se non sei morto, per alzarti dal divano, soprattutto se davanti non ha una moglie in pigiamone e ciabatte da orsetto che ti urla, ma hai una donna vera che ti accetta, senza tentare di cambiarti o senza darti ultimatum, il senso vero dell'accoglienza dovrebbe essere questo, credo che ogni uomo che abbia un minimo di cuore in petto dovrebbe sentirsi toccato da una donna cosi'.

Sulla tecnologia hai ovviamente ragione e mi prendo volentieri le mie parti di colpe, pero' attento a non generalizzare, oggi la situazione è già piu' difficile di quella di 5 anni addietro e sarà piu' difficile per quelli che vengono dopo. Al mondo d'oggi l'adolescenza è complicata ed un mondo di rifiuti non agevola, bisogna cercare di rimanere in comunicazione, dando limiti e vincoli, ma non facendo dei propri figli dei casi unici quando tutti quelli che frequentano hanno maggiori libertà e soprattutto, credo sia un punto fondamentale, i genitori devono "sfruttare" le nuove tecnologie come modo per comunicare e come mezzo per condividere interessi ed esperienze dei figli in caso contrario anche i telefonini diventano, al pari della televisione, una semplice baby sitter, se è cosi' non cambia molto rispetto agli anni 90 od 80, ciò che cambia è l'aver accettato la sfida di educare o rifugiarsi in ambiti comodi, in cui i figli sono in mano ad altri e noi siamo "liberi"...

Con affetto