Forum Devoti a Maria: Il padrone del mondo, Robert Hugh Benson, ed. Fede e Cultura

 

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Il padrone del mondo, Robert Hugh Benson, ed. Fede
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Post di Admin
il 14/08/2014 alle 10:47
Devoti a Maria
Riceviamo e pubblichiamo il commento di Rosalia al libro di Benson (link)

INQUIETANTE!
Ecco l’unica parola che mi rimane in testa dopo aver appena terminato la lettura de ‘Il padrone del mondo’ di R. H. Benson.

Inquietante è come questo libro scritto nel ‘lontano’ 1907 (nella nostra società ‘no-stop’ il tempo vola ma è comunque passato più di un secolo!) sembri non una ‘christian-fiction’ ma pura e realistica cronaca del nostro presente.

Inquietante è leggere come l’uomo da sempre preferisca ripudiare il Suo Creatore che lo ama a costo della vita per un ‘impostore’ che gli promette falsa felicità e che gli ruba proprio quella Libertà, dono vitale e gratuito, di quel Dio da cui proviene.

Inquietante è notare come l’essere umano, creatura dotata di intelligenza superiore, sia disposto ad ‘omologarsi’ alla massa al grido di ‘diritti per tutti’ (stravolgendo e usando egoisticamente valori peraltro introdotti da Cristo stesso) decidendo paradossalmente di eliminarli in nome di una umanitaristica quanto illusoria pace, aprendo la strada al potere di uno solo e dei suoi seguaci.

Inquietante è come, durante la lettura ‘a voce alta’ di questo libro, parlando di ‘ideologia’ dell’omologazione, di ‘euthanasia’, di ‘persecuzione dei cristiani nel mondo’, in famiglia mi chiedessero increduli se stessi leggendo un romanzo inventato o un quotidiano.

Inquietante è scoprire come la fantasia (?) di questo autore abbia anticipato la mentalità subdola che ci sta lentamente ‘intorpidendo’ la mente in nome di un progresso che altro non è che un pericolosissimo ‘pensiero unico’ fin troppo simile al Nazismo o al Fascismo o a qualsivoglia dittatura.

Confortante e incoraggiante è la nostra Speranza, certezza che solo Colui che è Verità e luce trionferà sul ‘calunniatore’ principe delle tenebre.

 ‘Tutto allora comprese pienamente; giacché il suo pensiero non procedeva più per atti successivi, ma con l’intuizione immediata dei puri spiriti, tutto comprese e, con un irresistibile impulso, aprì la bocca al canto, come un fiore che spiega per la prima volta le sue corone al sole: O salutaris hostia quae coeli pandis ostium.’

Rosalia Gasperoni



Utente che ha Postato
Risposta di giuliano
il 14/08/2014 alle 11:32
Devoti a Maria

Si Rosalia,

hai proprio ragione, leggere un libro del 1907 e scoprire che è di una attualità incredibile genera inquietudine, ma anche disperazione per la descrizione di un percorso in cui i Cristiani, ma preferisco definirli come i cercatori di verità, sono progressivamente zittiti, prima dai media e dalla società e poi dalla violenza fisica.

Inutile commentare questo, è sotto gli occhi di tutti, basti pensare a come già oggi ogni affermazione fuori dal coro,  sia vista irrimediabilmente come qualcosa di stonato,  anche se si tratta di banalità, del tipo che ogni bambino ha diritto a una mamma e un papà, che siamo stati creati per essere maschi o femmine e che siamo creature nate per amare e donare, non per ricercare con il bilancino il nostro benessere personale. Tutto questo accade al lavoro, tra amici, in un consesso di genitori, a volte anche in famiglia.

Ma se il quadro è così devastante, come a metà libro di Benson,cosa possiamo fare? Cosa vorrebbe che facessimo chi ci ha donato luce, vita e amore, ben sapendo che prima o poi li avremmo persi di vista.

Io penso che dobbiamo fare esattamente quello che hai fatto tu, leggere (questo libro od altri), rimanerne sorpresi (è già molto, significa essere ancora vivi) e parlarne (tu l’hai letto in famiglia, compliemnti!), fare rete, trovare altre persone che la pensano come noi e dare testimonianza ogni giorno di un modo diverso di vivere, con gli occhi pieni di Gioia Vera, come gli occhi, per me unici e devastanti per le mie certezze di qualche anno addietro, di Chiara Corbella (link), la vita merita di essere vissuta, non sperperata, d'altronde abbiamo tutti dentro le domande giuste, come la moglie del protagonista, dobbiamo solo sforzarci di cercare le risposte.

Continuiamo la chiaccherata sul finale? A te è piaciuto subito, io ho impiegato del tempo a digerirlo.